lunedì, settembre 07, 2009

Libri
Il tempo mi fa accumulare libri, e penso che questa sia veramente casa, con i miei libri, perché se non ne metti neanche uno da parte, se no riesci a riempire la mensola, senza farla flettere, quel posto non é casa tua.

I bravi ragazzi
Siamo tutti dipendenti da qualcosa. Fin da piccoli. É solo questione di tempo scoprire quale sia, la nostra dipendenza. Cioccolato? Fumo? Siamo anche, o forse soprattutto, le nostre dipendenze.

Corollario
Diffidare sempre da chi non beve, non fuma, non si masturba compulsivamente. Qualsiasi altra mania é piú rassicurante di una vita morigerata, candida, senza contraddizioni assolutamente umane.

17:27

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mercoledì, settembre 02, 2009

Assioma dell'elitismo 2.0
Chi ha piú di 180 amici su facebook é un troia sociale. Una troia se donna, un coglione (che va a troie) se uomo. Nel 90% dei casi.

16:25

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domenica, agosto 23, 2009

Waiting Room Sono appena le 11 e l'aria e' pesante. Sono mesi vuoti, c'e' solo caldo e vien pure difficile pensare. I giornali rigurgitano storie inutili, non si muove niente e se qualcosa azzarda un movimento diventa eterno e lentissimo. Sabato sera. Sono rimasto a casa, lei e' andata in centro. Mi sveglio stamattina per spegnere la sveglia mentre lei infila le chiavi nella porta. Non mi andava di fare domande. Forse ho preso la direzione sbagliata. Dovevo smettere di pensare e accontentarmi, e vivere la leggerezza di una adolescenza incompiuta. Le ambizioni mi hanno allontanato dalla realta. Dovrei cominciare a caricare foto di facebook, anche le piu imbarazzanti. Smetterei di scorrere ossessivamente gli album altrui, vuoi per noia o per viscida curiosita. Non mi e' ancora chiara la differenza tra uso ricreativo e dipendenza, Fumo troppo e con discreta regolarita'. E quando ne faccio volutamente a meno mi sento peggio. Mi viene pure difficile scrivere, e leggo con la stessa ansia con cui spengo le sigarette. Non ho la minima idea di come sopravvivero ai prossimi mesi. Mancano i soldi, ma forse, piu di tutto, manca la voglia di andare avanti. Tornare a vivere di inerzia, magari. Sarebbe bene cosi.

14:10

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venerdì, agosto 14, 2009

Gossamer
Dopo aver fumato per alcune ore di seguito ho sentito l'urgente bisogno di lavare i piatti. Piú che altro per giustificare ore di cazzeggio ad libitum, quando fissando il soffitto, quando fumando ancora.

Quando vivevo altrove non avevo questo bel rapporto col lavello della cucina. La mia relazione si consumava con il frigo, le birre nel ripiano inferiore e qualche schifezza da trafugare dalla dispensa. Gli ultimi giorni di solitudine domestica mi hanno messo di fronte all'inevitabile realtá: vivo un tremendo rapporto col lavello della cucina.

A parte questo, é piuttosto evidente che l'abitudine é diventata abuso e forse comincia seriamente a condizionare anche le parti piú noiose della quotidiana esistenza.

Un anno senza un solo giorno di ferie non sembra poi cosí pesante. A parte quelle poche volte che trovo la forza di muovere il culo dal divano finiscono in random acts of alchoolic deubachery, sdraiato su un marciapiede pensando di essere wolverine.

A parte alcune eccezioni, ho ritrovato il mio proverbiale disgusto per l'umano. É piacevole ritrovarsi cosi, puntualmente insofferenti e isterici a tutto quanto puzza e respira.

Ho meso su un account di facebook. É una esperienza antropologicamente stimolante. Soprattutto quando tua cugina (che ignoravi avesse sopravvisuto l'adolescenza con tutti quei chili) posta una foto delle sue UNGHIE.
Poi ho rivisto il bulletto delle elementari (e gli ho pure concesso l'amicizia).
E tutta una serie di persone con cui non ho assolutamente nulla da spartire, non fosse luogo di nascita e scuola elementare.
Interessante quanto le vite si evolvano nel nulla, e tutto quanto giá fosse scritto nella faccia di 20 bambini cretini. Siamo/Sono piu o meno gli stessi, con tutte quelle aspettative piccolo borghesi dei nostri genitori, siamo tutti i loro migliori errori.

Nonostante ció non avrei dovuto confermare l'amicizia al bulletto delle elementari. E a un mucchio di altra gente, fosse solo per la curiositá di sapere se hanno ancora tutti i capelli in testa.

La conquilina torna. Mi mette una certa ansia. Panca piana e inclinata, l'ansia a volte va via cosi.

Questo é da vedere. Spiega tanto, e bene, e dovrebbe far pensare. Al sistema, al nostro modo cretino di vivere e intendere la vita, su quanto giusto sia e su quanto animali siamo.

Avrei bisogno di prendere un treno e allontanarmi e magari poi tornare. Risolverebbe parecchi dubbi.

11:51

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domenica, giugno 14, 2009

Le cose che mi piacciono sono sempre meno. Riesco pure a passare giorni interi sul divano, e l'impegno piu grande che mi prendo per tutta la giornata e' stare dietro alle playlist di iTunes.
C'e' qualcosa di terribilmente sbagliato. Lo vedo quando scendo in strada, e sono sicuro di essere il solo a rendermene conto. Una consolazione: il mio cervello mi scherza e mi bidona e neppure posso farne a meno.

Sto perdendo il contatto con quanto mi circonda, con chi mi vive attorno. E quando me lo fanno notare, perch'e ingenuamente continuo a credere che nessuno, veramente, mi conosca, scappo via e faccio finta di non accorgermi di nulla.

01:53

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giovedì, giugno 04, 2009

...teneis papel para liar?

pues... claro tio. Toma

gracias eh!

de nah.. tienes un piti?

...

joder tio tienes un accento un poco raro no? de donde eres?

de italia...

joder un italiano! y te gusta el futbol no?

claro que si...!

paolo di canio! PAOLO DI CANIO! FORZA LAZIO! lo conoces no?

joder, si lo conosco.. PUTO FACHA DE MIERDA TIO!

...

que coño dices tio eh? QUE COÑO DICES?!!?! FACHA DE MIERDA A QUIEN?! MARICÓN!



[...]


No tranquilo. No tienes nada roto. La nariz esta bien, los ojos tambien, no es nada que no se pueda curar. Vaya paliza que te han dado macho..
Cuantos eran?

Cuatro.

Fachas?

Pues.. si.

[continua]

16:12

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martedì, marzo 17, 2009

Don't mug yourself
Ho sparso mutande e calzini fino alla cucina. Mi approprio del mio spazio e contemplo il casino sghembo sul divano col solito conforto nei polmoni.

Vivere nel caos é l'unico rifugio che mi é rimasto. Il mio rifugio ai 26 anni, al lavoro serio, alla convivenza che ci sto bene ma anche no.

Torna tra due settimane. L'ultimo weekend sono andato via io. Che sia il kent o west midlands, fa sempre schifo. É un paese lercio abitato da gente autentica. Si puó solo essere veri nella vita senza doversi chiedere perché non usano un miscelatore nel lavandino. O perché si ostinano a guidare a sinistra o perché puoi fare qualsiasi cosa da solo senza che nessuno osi chiedere nulla. Il fish&chips non era granché a dire il vero.

Woolworths ha chiuso, HMV svende tutto. Ho messo piede da Cult e regnava un'atmosfera da discoteca della domenica pomeriggio, con la musica a palla e le faccie annoiate dei commessi.
Galleggiano tutti in una atmosfera da hangover collettivo, dopo la sbornia degli ultimi 15 anni. Non avevo mai visto una high street qualunque completamente vuota al sabato pomeriggio.

Btw, questo é da vedere. Da somministrare a quelli del tipo "ah sono stato nei magazzini harrods" o "sai che figo camden town". Ecco. Anche per quelli che pur di non fare i camerieri vanno da mcdonalds a oxford street "sai, cosi imparo la lingua". C´'e di mezzo Rockstar games e non poteva essere altrimenti. Vero, autentico, piú che semplicemente credibile. E il calcio é solo un pretesto narrativo.

16:06

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lunedì, gennaio 19, 2009

Black Mass
Il 21 dicembre del 2012 finisce il mondo. E meno male, io mi ero giá rotto il cazzo.

Credo di aver instaurato una qualche forma di rapporto col coniglio di casa. Forse si é rovinato qualcosa solo quando l'ho preso per le zampe e ho cominciato a muoverlo al ritmo di questo pezzo, quando inizia il midtempo e il nano urla SATANAAAAAAAS!.

Sono sopravvissuto ad un capodanno spagnolo, con annesso rituale pagano dell'uva.

Barricarsi in casa con l'adeguato supporto psicoattivo é un ottimo modo per passare il natale.
Invece io decido di prendere un aereo e tornare al suolo natio, giusto per volare che mi piace tanto e farmi venire un esaurimento grazie al gruppo di burloni deficienti che parte per capodanno a madrid e decide di sedersi nella fila dietro la mia. A certe persone non dovrebbe essere permesso l'espatrio, soprattutto in virtú dell'incredibile bagaglio di cazzate e luoghi comuni che si portano dietro su una qualsiasi destinazione straniera e sulle donne del luogo.

E.g. mai sentito dire un italiano di non aver scopato all'estero, perché si sa, gli italiani...
partono occhiatine complici e ammiccamenti.


Poi esce questa cretina in tv e si manifesta il complesso di edipo collettivo e nazionale mai espiato ti spieghi il perché di tutta questa emozione delle dure tettone catodiche. Una nazione di sessualmente repressi, dal celodurismo imperante, insomma quella bella merda di posto che é l'italia.

É anche nevicato, tutto molto bello.

17:02

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martedì, dicembre 16, 2008

Waiting Room
Mi sveglio non piú tardi delle 7.30, con un simpatico contorno di bestemmie. Scambio due parole col coniglio e mi butto nella metro, sommerso dal fetore umano di persone per cui altrimenti sono certo nutrirei incredibile simpatia ma le circostanze me lo impediscono (e.g. vi odio tutti voglio un uzi per natale, in questo vagone non si respira).

Dopo 20 minuti di lotta per la sopravvivenza tra sardine in scatole provo a smarcarmi dalla folla della metro per finire in un altro fiume di corpi sudaticci giá alle 8 del mattino. Mi stropiccio gli occhi e faccio un'altra fila, un altro di quei momenti fatto li per ricordarmi lo schifo epidermico che nutro per la razza umana. Una preghiera peró,  é sempre dovuta, perché certi incontri si potrebbero evitare, perché il pendolarismo crea rapporti interessanti retti su curiose abitudini comuni.

Cosí capita di incrociare personaggi anonimi e altri un po' meno.
Ma alla fine spero sempre che lui non mi si sieda di fianco.
Un uomo lordo, tutta ciccia tremante, che fatica a incastrarsi in un sedile, rendendo il mio viaggio un'unica invettiva di disprezzo per i grassi coi baffoni grigi, gli occhiali a lá poncherello e le felpe in pile.

Poi arrivo, mi installo sul mio trespolo con vista sul cantiere e il sottofondo degli aerei che sorvolano le teste e le miserie umane mentre atterrano a barajas.

E bestemmio. Perché non ne posso piú di 40enni frustrati espatriati maniaco depressi (e.g. il capo), soprattutto quando il loro umore oscilla pericolosamente da un giorno all'altro, facendoti sentire un po' merda e un po' genio, una simpatica altalena di scazzi che devi sorbirti 5 giorni alla settimana, non bastassero le donne mestruate una volta al mese.

E poi basta, sono sempre il piú giovane di tutti che é anche bello, perché insomma spero di avere ancora un po' di strada prima della end of the line, eppure quanto a sfighe e momenti interessanti non ho nulla da invidiare a questi (certi) elementi , con tutta la loro boria degli anta, che poi é solo una consolazione per sopravvivere alle seghe davanti youporn alle 7 tornati da lavoro dopo aver infilato la cena nel microonde.

Comincio a stempiarmi, divento maturo, o piú cinico o piú coglione. Peró mai come voi. Di certo voi non andavate a lavoro coi Fugazi in cuffia Ian Mcckay non sedeva a fianco di Henry Rollins nel vostro personalissimo olimpo di persone intelligenti e i Bad Brains non erano solo un gruppo di negri.

11:28

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lunedì, novembre 10, 2008

Redemption Song

Ho passato gli ultimi 3 giorni in uno stato semi vegetativo. Troppo fumo, tanta noia e nulla di interessante per cui valesse la pena mettere un piede fuori casa. Forse meglio dire “nessuno” suficientemente interessante capace di trascinarmi fuori casa.

 

Durante tutte queste ore non ho fatto altro che lasciarmi trasminare da paranoie apocalittiche e presunte date Della fine del mondo. Il 2012, l’inversione dei poli, il riscaldamento globale, Berlusconi papa…

Sono tutte cose per le quali é richiesta una discreta prudenza di pensiero. Soprattutto quando hai x grammi di fumo davanti, nessun impegno impendente.

 

Meno mal eche ho visto questo http://www.imdb.com/title/tt0800099/

Tante cose interessanti, poche frocerie da creste, joey strummer mi é sempre stato li, sulla punta del cazzo. Mi da lo stesso effetto Della malatissima associazione di idee per cui punk= sex Pistols. Ecco.

Joe strummer, tante Belle cose coi clash eh, pero ho un paio di appunti presi.

 

  1. non c’é neanche una domanda a Henry Rollins. Non l’hanno neanche chiamato. Un documentario sul punk non esiste senza una domanda a Henry. E che cazzo c’entra Johnny Depp? E Steve Buscemi? Non voglio immaginare perché abbiamo chiamato John Cusack (…vaga somiglianza?)

  2. Abbiamo finalmente svelato l’arcano, strummer era un po figlio di papá con le idee confuse. Clap Clap Clap. Se avevo io quei soldi andavo di corsa a studiare alla LSE, fanculo allo squat londinese.

  3. Ho finalmente capito perché si ostinava a portare quel cazzo di taglio rockabilly. Era un po’ il little tony del west end.

  4. “Voglio diventare una rockstar” a me, ma dico a me, suona molto poco punk come cosa.

 

Cosa rimane?

 

Strummer era un gran cazzone. Non capisco se veramente avesse idee di quello che stava dicendo e delle conseguenze che avrebbe avuto. Non ho mai comprato un disco dei clash, purtroppo mi sono sempre fermato davanti al pattume iconografico stalinista che fa tanto presa sui giovani. Questa necessita di schierarsi e identificarsi mi ha sempre fatto schifo al cazzo. Ho sempre creduto in un buon senso generico e superiore ai clan di cretini della politica.

 

Pero strummer era cosi. Iconografico. Ciuffo e chitarrina sdleng sdleng. Anche lui ha fatto la sua parte, anche a lui dobbiamo qualcosa.


Aspetto un documentario sui Crass, ma forse in quel caso Johnny Depp e Matt Dillon non avranno niente da dire.



17:40

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